Peeling: che cos’è?

Molto spesso il peeling viene erroneamente confuso con lo scrub. È quindi importante anzi tutto capire la differenza tra i due trattamenti: mentre lo scrub svolge un’azione meccanica che consiste nell’abrasione dello strato superficiale della cute per promuovere il distacco di cellule morte, il peeling è un trattamento che avviene attraverso l’applicazione di sostanze acide che rimuovono più in profondità le cellule cutanee devitalizzate e altre impurezze e stimolano il ricambio cellulare.


A cosa serve?

Il peeling è potenzialmente un trattamento molto efficace in grado di far fronte a molteplici problematiche cutanee come invecchiamento, macchie, acne, disidratazione ed è un ottimo trattamento preparatorio perché facilita la penetrazione degli attivi applicati successivamente.

Come fa ad agire contemporaneamente su tutte queste problematiche cutanee?
I peeling agiscono, abbassando il pH, mediante un processo cheratolitico che rompe i legami tra i corneociti (cellule dell’epidermide) e quindi favorisce il distacco e l’allontanamento delle cellule morte; allo stesso tempo vengono stimolati i meccanismi di rinnovamento dello strato corneo.

  • Azione anti-age: il peeling uniforma la superficie cutanea con un effetto levigante e illuminante e stimola al sintesi di collagene attenuando gli inestetismi legati all’invecchiamento cutaneo come le piccole rughe.
  • Azione sulle macchie cutanee: il peeling favorisce il ricambio cellulare e la sostituzione progressiva delle cellule iperpigmentate con cellule nuove.
  • Azione anti-acne: il peeling favorisce il distacco delle cellule morte e quindi aiuta la disostruzione dei pori, inoltre il suo effetto esfoliante migliora l’aspetto delle cicatrici post-acne.
  • Azione preparatoria: grazie alla sua azione esfoliante facilita la penetrazione degli attivi applicati successivamente.

 

Da che cosa dipende la capacità esfoliante?

Talvolta viene dichiarata in etichetta la concentrazione dell’acido, ma questo parametro di per sé non è un’informazione sufficiente a determinare la capacità esfoliante, perché questa dipende da 3 fattori da considerare insieme:
– la forza dell’acido
– la concentrazione dell’acido
– il pH

Il ph fisilogico della nostra pelle è mediamente 5.5, ma può variare in funzione dell’età e del sesso e nelle diverse zone del corpo.
Variando i 3 parametri sopra elencati si possono ottenere peeling da molto superficiali e superficiali a medi e profondi.


Esistono delle controindicazioni?

Parlare di controindicazioni per i peeling in generale non ha molto senso perché, come abbiamo detto, esistono davvero molti tipi diversi di peeling a seconda del tipo di acido, della sua concentrazione e del suo pH. In generale i peeling medi e profondi vengono effettuati solo da professionisti e medici specializzati in medicina estetica o dermatologia che valuteranno caso per caso il percorso e il trattamento più idoneo per ogni paziente, adotteranno le misure appropriate in caso di reazioni avverse e soprattutto daranno tutte le indicazioni al paziente per ripristinare rapidamente la funzione barriera della pelle e lenire l’infiammazione indotta.
I peeling domiciliari, invece, sono più superficiali: quelli classici a base di AHA (alfa idrossiacidi, glicolico, citrico, mandelico, malico) possono comunque provocare bruciore, rossore e sensazione di calore, in particolare l’acido glicolico è una molecola piccola che tende a penetrare rapidamente.
In generale è sempre un trattamento controindicato in caso di cute molto sensibile, irritata, affetta da dermatiti o con couperose. Un peeling troppo rapido e aggressivo, praticato frequentemente, senza rispettare rigorosamente i tempi di posa e le indicazioni riportate in etichetta, può causare sensibilizzazione cutanea, eritema, assottigliamento eccessivo dello strato corneo con esposizione eccessiva ai danni del sole e quindi uno stato infiammatorio che alla lunga può causare, paradossalmente, un peggioramento dello stato di salute ed un invecchiamento precoce.
Il peeling quindi, specialmente se non effettuato sotto controllo di uno specialista (medico o estetista) è un trattamento che va scelto ed effettuato con grande attenzione.

Physio-peel, il nuovo peeling progressivo e fisiologico di Cydonia, nel pieno rispetto della filosofia formulativa che da sempre ci caratterizza, è formulato con principi attivi dermosimili modulandone la concentrazione e il pH fino ad ottenere il massimo risultato con il miglior comfort cutaneo. Tra tutti gli alfa idrossiacidi abbiamo scelto l’unico naturalmente prodotto dal nostro organismo: l’acido lattico, che fa parte del nostro fattore naturale di idratazione (NMF) e ha per questo dimostrando la migliore tollerabilità cutanea a fronte della sua capacità esfoliante ed efficacia nello stimolare la produzione di collagene e l’idratazione profonda. Lo abbiamo abbinato all’acido fitico, un potente antiossidante presente in natura in molti semi e cereali, con azione dimostrata nel ridurre l’iperpigmentazione e nel riequilibrare la produzione sebacea.
La sua azione è quindi al contempo gentile ed efficace per donare da subito una pelle morbida, luminosa e levigata e nel tempo un miglioramento del tono cutaneo, delle macchie e delle problematiche legate ad un’acne lieve o moderata. E’ inoltre ideale come trattamento preparatore in caso di trattamenti di medicina estetica e per molti trattamenti skincare viso e corpo perché ne agevola la penetrazione dei principi attivi.


La maggior parte delle aziende cosmetiche investe gran parte delle proprie risorse per massimizzare la qualità percepita dei loro prodotti, cioè l’impatto che i prodotti hanno sui nostri sensi: la vista di un packaging che ci colpisce per la sua bellezza, eleganza o particolarità, l’olfatto che viene catturato da un profumo avvolgente che ci ricorda immediatamente momenti sereni e rilassanti, il tatto che viene appagato da una texture setosa ed evanescente. Si lavora molto anche sull’efficacia percepita, che dipende dalla presenza nelle formulazioni di sostanze in grado di simulare effetti immediati. Si tratta ad esempio di materie prime prese in prestito dal mondo del makeup, come le cosiddette “particelle soft focus” che riflettono e diffondono la luce in maniera tale da rendere rughe e difetti meno evidenti, oppure di pigmenti come quelli verdi che neutralizzano i rossori sul viso. Si tratta però di effetti puramente ottici: dopo la detersione il nostro viso tornerà esattamente come prima, proprio come avviene con il makeup.

 

Tu cosa cerchi quando scegli un prodotto cosmetico? Qualcosa che sia capace di appagare i tuoi sensi, ma che è poco più che makeup, oppure qualcosa che sia davvero in grado di migliorare lo stato di salute della tua pelle e il suo aspetto? Come puoi riconoscere un cosmetico che abbia una qualità oggettiva e reale in grado di produrre benefici strutturali e duraturi sulla tua pelle?

  1. Le materie prime devono essere scelte scrupolosamente sulla base del loro profilo tossicologico e della dermocompatibilità.
  2. I principi attivi devono essere corredati da prove di efficacia in vivo (su volontari) e utilizzati alla percentuale di massima efficacia.
  3. I principi attivi devono essere inseriti in un’architettura formulativa che li veicoli per ottenere la massima biodisponibilità (la presenza di alte concentrazioni di principi attivi efficaci da sola non basta).

Tuttavia il cosmetico non è un farmaco e non può essere una “punizione”: deve essere piacevole! Anche la gradevolezza e l’attenzione ai particolari concorrono ad un alto livello di qualità reale, ma solo quando non sono fine a se stessi. Una sensorialità gradevole è importante perché aumenta la disponibilità dell’utilizzatore a proseguire il trattamento per un tempo sufficiente  ad ottenere dei risultati, cioè almeno 1 ciclo cellulare (circa 28 giorni). Inoltre la serietà di un’azienda cosmetica si nota anche dall’attenzione ad alcuni particolari:

  • un packaging che sia funzionale all’utilizzo, che garantisca una buona erogazione, la massima igiene e la massima compatibilità chimica con il contenuto;
  • la presenza di spiegazioni trasparenti e approfondite sulla composizione del prodotto, il suo meccanismo d’azione, come si utilizza e a chi è destinato;
  • la disponibilità di campioni gratuiti che consentano di testare la tollerabilità cutanea e la gradevolezza prima di effettuare l’acquisto.

 

Se sei alla ricerca di un prodotto realmente efficace prova i dermocosmetici Cydonia e fai un test: dopo il primo mese di utilizzo prova a trascorrere una intera giornata senza applicare alcun prodotto e senti com’è la tua pelle: continuerai a sentirla morbida, elastica e luminosa, segno che i prodotti Cydonia hanno davvero migliorato la salute della tua pelle dall’interno.


Perché in inverno soffriamo maggiormente di prurito cutaneo?
Con l’arrivo del freddo invernale gli effetti positivi del sole, tra cui la sintesi di vitamina D, vengono a mancare, i vasi sanguigni tendono a contrarsi per risparmiare il calore e la pelle diminuisce drasticamente la produzione di lipidi cutanei. Il risultato è una cute meno nutrita e più vulnerabile nei confronti degli agenti esterni come freddo, vento e aria secca che tendono a far disidratare ulteriormente la pelle. Tale situazione può essere ancora più evidente nei bambini la cui barriera cutanea è ancora immatura fino ai 2 anni circa e resta comunque più delicata durante tutta l’infanzia.

Per questi motivi in inverno possono manifestarsi le così dette dermatiti da freddo, mentre peggiorano notevolmente le patologie dermatologiche già in atto, come la dermatite atopica e la psoriasi, già caratterizzate da un difetto della funzione barriera.

La cute secca che inizia a desquamare è proprio la causa del così detto prurito invernale, spesso molto fastidioso e in genere più accentuato la sera quando ci spogliamo.


Come prevenire e curare?

La secchezza cutanea invernale, il prurito e le dermatiti collegate con la stagione fredda possono essere trattate con alcune particolari attenzioni:

1) Optare per lavaggi veloci, meno frequenti con oli detergenti sebosimili (non utilizzare detergenti schiumogeni!). Oliogel detergente Baby Cydonia è il prodotto da scegliere: costituito esclusivamente da oli di origine vegetale è un innovativo olio in gel che deterge delicatamente per affinità senza asportare il film idrolipidico cutaneo.

2) Asciugare meticolosamente la cute dopo il lavaggio

3) applicare una crema specifica dermoaffine che sia in grado di favorire il ripristino della naturale barriera idro-lipidica cutanea e calmare al contempo bruciore, prurito e arrossamento. Lenitopic crema Cydonia è un’emulsione eurdermica contenente un pool di attivi calmanti e lenitivi sul prurito alla massima concentrazione efficace, veicolati in una formulazione attiva nel ripristinare la barriera cutanea.


Negli ultimi mesi molte persone ci hanno chiesto aiuto per trattare mani seriamente danneggiate da dermatiti, secchezza ed escoriazioni, dopo aver provato diversi prodotti senza ottenere risultati. In particolare abbiamo notato quanto siano aumentate queste dermatiti nei bambini, complici il freddo e l’uso frequente dei gel disinfettanti a scuola.

 

Quali sono gli effetti del freddo?

Nel pieno della stagione invernale la pelle delle mani è una delle zone più esposte agli agenti esterni che possono impoverire o asportare il film idrolipidico protettivo della cute causando secchezza, screpolatura e arrossamento e nei casi più severi anche ragadi e fissurazioni. Tale effetto può essere ancora più marcato nei bambini, la cui barriera cutanea è ancora immatura.

 

Quali sono gli effetti dei lavaggi frequenti e dell’uso di disinfettanti?

Ormai da mesi seguiamo l’importante indicazione di lavare spesso le mani e quando non è possibile, di utilizzare i gel idroalcolici disinfettanti, molto diffusi anche nelle scuole per garantire il contenimento della diffusione del COVID-19. Tali misure, pur essendo assolutamente necessarie in questo periodo, peggiorano la disidratazione della pelle poiché si sommano agli effetti del freddo nell’asportare completamente il film idrolipidico cutaneo.

 

Possono insorgere complicazioni?

Una cute così esposta può essere più facilmente colonizzata dai batteri e quindi più vulnerabile alle infezioni.

 

Come intervenire?

Cydonia consiglia per adulti e bambini:

1) utilizzare detergenti delicati per i lavaggi

2) asciugare sempre accuratamente le mani

3) utilizzare gel idroalcolici che contengano anche sostanze umettanti come la glicerina

4) applicare quotidianamente, più volte al giorno, la Crema riparatrice mani e unghie Cydonia applicando un impacco più abbondante la sera per nutrire a fondo e ammorbidire la cute, calmare il bruciore e favorire i processi riparativi della pelle ripristinando la funzione barriera.

 

È una grande gioia sapere che sempre più persone, utilizzando i prodotti Cydonia, hanno risolto completamente il loro problema cutaneo, specialmente quando si tratta dei più piccoli!


Sai qual è il passaggio più importante della tua beauty routine?

Che cosa fare se la pelle è impura, con punti neri o brufoli? E se appare lucida o asfittica? E se la vediamo, disidrata, sensibile, irritata o segnata da macchie e rughe? Di solito la prima cosa che cerchiamo è una buona crema che possa risolvere ogni problema e magari siamo anche disposti a spendere parecchio pur di trovare il nostro prodotto ideale, ma poi spesso non riscontriamo alcun miglioramento. Perché? Perché abbiamo trascurato un aspetto fondamentale: la detersione!

Qualunque sia la problematica cutanea che vogliamo trattare, l’azione dei vari prodotti specifici sarà per lo più vanificata se non si inizia sempre da una corretta routine di pulizia, che non è solo eliminazione dello sporco, ma è un vero e proprio trattamento di cura per la pelle perché previene il deposito di batteri, impurità ed accumuli di sebo e la prepara a ricevere il successivo trattamento. E’ infatti inutile utilizzare una crema se le sostanze attive rimangono in superficie sullo sporco accumulato durante la giornata.

Il passaggio della detersione purtroppo è spesso sottovalutato, ecco di seguito gli errori più comuni:

1) Non lavarsi il viso per pigrizia (a molte sarà capitato di pensare: “Non ho bisogno di lavarmi la faccia, tanto non mi sono nemmeno truccata!” oppure “Sono troppo stanca stasera, mi struccherò domattina”).  Make-up e impurità lasciati sul viso per tutta la notte possono causare irritazioni cutanee ed oculari e possono favorire la comparsa di acnebrufolipori dilatati e invecchiamento precoce.

2) “Lavarsi” solo con acqua: anche se non ci si trucca bisogna considerare che le impurezze, lo sporco, gli inquinanti hanno una natura lipofila (grassa) e l’acqua, da sola, non è in grado di asportarli.

3) Lavarsi il viso tutti i giorni, ma con un detergente troppo aggressivo: un’eccessiva detersione tende a rimuovere il film idrolipidico che riveste la pelle, inaridendola e rendendola più  sensibile e soggetta ad infiammazioni e brufoli: è un controsenso aggredire la pelle con un detergente inadatto per poi utilizzare abbondanti dosi di costose creme per riparare al danno del detergente stesso!

4) Non lavarsi il viso per paura di seccare ulteriormente una pelle già arida in partenza. Il timore è giustificato proprio perché, come detto in precedenza, esistono in commercio molti prodotti detergenti con formulazioni troppo aggressive. Utilizzare invece un detergente delicato e adatto alla propria tipologia di pelle non solo non arreca alcun danno, ma è un trattamento fondamentale per una pelle più sana, elastica e luminosa.

 

Quante volte al giorno va lavato il viso?

Due volte al giorno, al risveglio e alla sera massaggiando delicatamente viso, orecchie e collo con una piccola quantità di detergente specifico, prestando attenzione agli occhi. Risciacquare con acqua tiepida e asciugare bene tamponando. Terminare con l’applicazione del siero e della crema. Alla sera, se necessario, asportare prima il trucco, in particolare dagli occhi, con un dischetto di cotone imbevuto di acqua micellare.

Una o due volte alla settimana è consigliabile applicare uno scrub. Attenzione: le particelle esfolianti di forma irregolare, come semi e noccioli vegetali, possono causare micro lesioni sulla cute; gli scrub con particelle esfolianti di forma sferica, invece, rimuovono con delicatezza impurezze e cellule morte favorendo il processo di rinnovamento cellulare.

 

Come scegliere il giusto detergente viso?

✔  Anzi tutto va scelto un detergente specifico per il proprio tipo di pelle (grassa, mista, secca, sensibile).
✔  Anche in caso di pelli grasse, miste o asfittiche scegliere formulazioni sempre bilanciate e delicate, con tensioattivi delicati, PEG-free, testati per non alterare il film idrolipidico cutaneo e arricchite con sostanze idratanti e surgrassanti a pH isodermico.
✔  Per le pelli secche, invece, sono molto indicati gli oli detergenti che detergono per affinità (cioè sulla base del principio chimico “il simile scioglie il simile”) lasciando la cute fresca, morbida ed elastica.
✔  Per tutti i tipi di pelle è importante non esporsi a sostanze dannose e quindi controllare la lista ingredienti prima di scegliere il prodotto. A maggior ragione per pelli particolarmente sensibili, sia che si opti per un olio detergente o per un detergente più classico si devono privilegiare formulazioni con pochi ingredienti delicati, con profumazioni prive di allergeni e con conservanti delicati

Cydonia® ha sviluppato una serie di detergenti viso per ciascun tipo di pelle studiati per non alterare il naturale equilibrio idrolipidico e ridurre i rischi di sensibilizzazione e intolleranze. La loro azione specifica è sempre bilanciata in formulazioni che, utilizzate con costanza, costituiscono un vero e proprio trattamento di salute e bellezza oltre che una piacevolissima coccola per una pelle pulita liscia e morbida.

ACQUA MICELLARE, arricchita con attivi idratanti e lenitivi, rimuove velocemente trucco e impurità con efficacia e delicatezza senza altera il naturale equilibrio cutaneo  e garantendo la massima tollerabilità anche sugli occhi e le pelli più sensibili.

SOFT-GEL a base di fruttosio e tensioattivi delicati derivati da zucchero, olio di babassu e aminoacidi dell’avena. Ricco di surgrassanti, privo di allergeni, PEG e conservanti, è studiato per ottenere la massima tollerabilità cutanea.

CLARI-GEL detergente viso dolcemente esfoliante per pelle grassa, mista e matura con discromie e imperfezioni. Peg-free e poco schiumogeno, rimuove eccesso di sebo e impurezze, purifica la pelle e la prepara per il successivo trattamento senza seccarla grazie al bilanciato equilibrio della sua formulazione.

OLIO-GEL DETERGENTE  formula innovativa di olio in gel che deterge delicatamente per affinità: impurezze e sporco vengono rimossi poi con il risciacquo, quando il prodotto si trasforma in un latte morbidissimo che lascia la pelle fresca, nutrita ed elastica. Ideale per pelli secche, sensibili e mature

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Hai ancora dei dubbi su quale sia il detergente viso più adatto a te? Scrivici a info@cydoniacosmetici.it e richiedi una consulenza personalizzata.


Perché preferire prodotti cosmetici contenuti in flaconi Airless?

Che cosa accade ogni volta che apri un vasetto di crema e prelevi il prodotto con le dita? Già all’apertura un’ampia superficie di crema entra in contatto con l’umidità e con l’aria che può ossidare il prodotto e i suoi principi attivi e, con l’uso prolungato, l’intensità della profumazione può gradualmente diminuire. Nel prelevare il prodotto con le dita, inoltre, per quanto siano pulite, lo si può contaminare con vari microorganismi che proliferano facilmente in un ambiente favorevole come quello di una crema, che è un’emulsione di acqua e olio. Ciò porterebbe ad un deterioramento del cosmetico e quindi, per evitarlo, queste formulazioni devono essere protette attraverso l’aggiunta in concentrazione adeguata di conservanti che impediscano la proliferazione di muffe e batteri anche in condizioni così estreme. Per compensare la possibile perdita di intensità della profumazione, inoltre, a volte è necessario aumentarne la concentrazione. Considerando che conservanti e profumi sono i maggiori responsabili di reazioni di sensibilizzazione e allergie e che una volta ossidati molti principi attivi perdono di efficacia, si può dedurre che il vasetto non è certo la scelta ottimale per un prodotto che risulti il più possibile dermocompatibile, sicuro ed efficace.

In questo periodo più che mai l’attenzione è focalizzata sulla ricerca di soluzioni più igieniche con la minor possibilità di contaminazione del prodotto. La tecnologia airless (“senza aria”) è sicuramente la risposta migliore per questa ed altre esigenze. Si tratta di un particolare sistema di erogazione che, grazie alla presenza di una parte mobile all’interno del flacone (un pistone o un sacchetto che collassa su se stesso), va sotto vuoto quando viene azionato il dosatore, permettendo la fuoriuscita del prodotto. La formulazione, quindi, non entra mai in contatto con l’aria, con una serie di vantaggi:

✔  Massima igiene e protezione del prodotto da contaminazioni e quindi sicurezza microbiologica anche con conservanti più delicati
✔  Protezione dei principi attivi e della loro efficacia
✔  Possibilità di realizzare prodotti senza profumo o con basse concentrazioni di fragranza
✔  Erogazione della totalità del prodotto senza sprechi
✔  Dosaggio più accurato del prodotto
✔  Praticità d’uso (funziona anche capovolto)

Cydonia® ha scelto di andare ancora oltre, selezionando un sistema di erogazione Airless studiato secondo un principio di eco progettazione, senza alcuna parte in vetro, metallo o plastica non riciclabile, composto da un ridotto numero di componenti in materiale plastico riciclabile al 100% il cui peso è stato ottimizzato per ridurre le emissioni di CO2 del 30%.

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Che cos’è la dermatite atopica?
Le patologie cutanee caratterizzate da fenomeni infiammatori vengono definite in maniera generica dermatiti. Ne esistono di diversi tipi e sono legate a cause differenti. La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica e recidivante non contagiosa della cute che colpisce il 15-30% dei bambini e l’2-10% degli adulti(1)(2). E’ caratterizzata da lesioni eczematose più o meno diffuse, arrossamento, desquamazione, prurito intenso e persistente che innesca, soprattutto nei bambini, un circolo vizioso poiché genera il bisogno di grattarsi e ciò rende gli strati sottostanti ancora più vulnerabili e irritati. I sintomi hanno un tipico andamento a fasi alterne, quella acuta, in cui la pelle risulta infiammata e pruriginosa e quella cronica (detta anche fase di remissione) in cui la pelle è secca o molto secca e irritabile.


Da che cosa dipende?

La manifestazione della dermatite atopica è il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici, immuni, infettivi e ambientali che possono incidere pesantemente sulla qualità di vita di adulti e bambini. Un fattore determinante è l’impoverimento della barriera cutanea, in cui gioca un ruolo importante l’alterazione del gene codificante la filaggrina, una proteina fondamentale per una corretta idratazione dello strato corneo(3). Diversi studi dimostrano che la disfunzione della barriera cutanea nella dermatite atopica e il conseguente processo infiammatorio possono essere innescati da allergeni come i pollini o alcuni allergeni alimentari, dal contatto con alcuni tessuti e soprattutto dagli acari(4). Il rapido aumento, nelle ultime decadi, dell’incidenza delle malattie allergiche nei paesi industrializzati è solo in parte attribuibile ad una sottostimata diagnosi nel passato: gli studi più recenti aprono la strada per approfondimenti su meccanismi epigenetici della dermatite atopica, che prendono in considerazione la capacità dei nostri geni di variare la loro espressione in risposta a stimoli ambientali: tali alterazioni sono trasmissibili anche se non implicano vere e proprie mutazioni del DNA(5). L’ambiente, dunque, sembra giocare un ruolo molto importante e per ambiente si intendono allergeni, sostanze inquinanti, tipo di alimentazione, infezioni batteriche o virali, microbiota cutaneo e intestinale, ma anche stress e tipo di relazioni affettive che circondano il paziente.


Come trattare la dermatite atopica?

Gli ultimi studi suggeriscono pertanto un approccio terapeutico articolato e multidisciplinare che può essere così schematizzato(2)(6):

  1. Identificare e allontanare i fattori scatenanti: è importante applicare precocemente misure di prevenzione ambientale per evitare il contatto con gli acari (coprimaterassi, aspirapolvere con filtri Hepa etc), evitare il contatto con tessuti di lana o sintetici privilegiando il cotone morbido chiaro, evitare alcuni allergeni alimentari (in particolare latte e uovo in età inferiore ai 12 mesi), evitare l’uso di cosmetici e detergenti aggressivi.
  2. Terapia topica a lungo termine: si avvale, insieme all’eventuale utilizzo di farmaci antinfiammatori definiti dal dermatologo, dell’uso di bagni ed emollienti che sono i cardini della terapia. I lavaggi sono importanti perché riducono il contatto con gli allergeni e le eventuali colonizzazioni batteriche ed evitano il ristagno di sudore che aumenta l’infiammazione generando rossore e prurito, ma allo stesso tempo un’eccessiva detersione potrebbe peggiorare le alterazioni della barriera cutanea. Pertanto si suggeriscono bagni rapidi con olio detergente e acqua tiepida evitando l’uso di sapone (che ha un pH troppo elevato) e di detergenti schiumogeni, asciugando senza sfregare la cute(2). Un efficace trattamento dermocosmetico della dermatite atopica, inoltre, si basa sull’applicazione di emulsioni che agiscano su più livelli abbinando principi attivi lenitivi, in grado di calmare prurito, bruciore e arrossamento e sostanze idratanti ed emollienti, capaci di aumentare l’idratazione e di migliorare la funzione barriera della cute. Quest’ultima importante azione è esercitata da lipidi fisiologici come le ceramidi e gli acidi grassi poliinsaturi: ridotti livelli di ceramidi non solo impoveriscono il “cemento lipidico” cutaneo, ma rendono la strato corneo più suscettibile di colonizzazione batterica. Andando a riparare il difetto di barriera e a ripristinare l’elasticità e l’idratazione cutanea, aumentano le difese della pelle e si riduce l’esposizione a germi e allergeni sensibilizzanti con effetto positivo anche sul prurito stesso. E’ riconosciuta l’importanza di affiancare alla terapia farmacologica un trattamento dermocosmetico emolliente e lenitivo che compensi le alterazioni cutanee causata dai corticosteroidi ed è dimostrato che il trattamento dermocosmetico specifico quotidiano permette una prevenzione delle recidive e una conseguente riduzione dell’uso degli steroidi topici(2).
  3. Optare per un’alimentazione ricca di frutta, verdura (antiossidanti) e di pesce (omega 3, vitamina D)
  4. non sottovalutare l’aspetto emotivo del paziente affetto da dermatite atopica: a causa dei sintomi acuti e insopportabili i bambini possono diventare irascibili e nervosi, l’aspetto della pelle può generare insicurezza, gli adulti possono sviluppare problemi di ansia innescando un circolo vizioso in cui la dermatite genera stress e lo stress peggiora la dermatite.


A che cosa prestare attenzione?

  1. È importante tener presente che nei pazienti affetti da dermatite atopica la barriera cutanea non integra favorisce la penetrazione di allergeni e molecole irritanti, pertanto sono da preferire emollienti con pochi ingredienti, selezionati sotto il profilo tossicologico, privi di profumi e con conservanti poco allergizzanti.
  2. Tra le forme cosmetiche da utilizzare si sconsigliano gli unguenti occlusivi, specie in ambienti caldo-umidi, perché possono ostacolare la sudorazione e quindi causare prurito. Molto più adatte sono le emulsioni (creme) costituite sia da una fase grassa che da una fase acquosa.
  3. Il trattamento dermocosmetico va applicato anche quando si verifica un netto miglioramento dell’infiammazione e anche d’estate perché il mantenimento del risultato ottenuto è fondamentale per limitare la frequenza delle fasi acute.

 

Cydonia ha creato un protocollo dermocosmetico dedicato alla dermatite atopica nel bambino e nell’adulto costituita da prodotti nickel tested e dermatologicamente testati su pelli sensibili, formulati con ingredienti accuratamente selezionati sulla base della dermocompatibilità e del profilo tossicologico acuto e cronico:
detersione con OLIOGEL DETERGENTE BABY, un innovativo olio detergente in gel che deterge delicatamente per affinità la cute sensibile di tutte le età senza aggredirla;
trattamento delle fasi acute con LENITOPIC CREMA lenitiva, idratante ed emolliente viso-corpo studiata per favorire il ripristino della naturale barriera idro-lipidica cutanea e calmare bruciore, prurito e arrossamento in caso di dermatite atopica e da contatto dell’adulto e del bambino;
trattamento di mantenimento con CREMA NUTRIENTE BABY emulsione ricca di emollienti naturali dalla texture morbida e confortevole ideale per nutrire, proteggere e rinforzare la delicata barriera idro-lipidica cutanea.
Prenditi cura delle pelle atopica con i prodotti Cydonia, 100% dermoaffini, attivi e sicuri.

 

(1) Dermatite atopica. Linee guida e raccomandazioni SIDEMAST (società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse)
(2) La cute dell’atopico – rivista di immunologia e allergologia pediatrica 2016 8-15
(3) Rivista di allergologia e immunologia pediatrica 02/2014 39-40
(4) Proteolitically active allergens cause barrier breakdown – J. Invest. Dermatol. 2008 Aug; 128 (8):1878-80
(5) M. Baldini, L. Boselli, G. Fenu, M. Giampietri, G. Paci – La genetica dell’atopia – Rivista di Immunologia e Allergologia pediatrica
(6) Terapia a lungo termine della dermatite atopica – Nunzia Maiello dipartimento di pediatria II università di Napoli


Hai mai provato a leggere la lista degli ingredienti di un prodotto cosmetico? E’ un elenco di sostanze più o meno lungo su cui spesso non ci si sofferma perché da un lato risulta incomprensibile ai più e dall’altro siamo portati a pensare che, dato che il prodotto si trova sul mercato, è certamente sicuro e controllato. In realtà l’equivalenza “prodotto sul mercato = prodotto sicuro” non è sempre corretta: sono più di diecimila le materie prime ammesse per uso cosmetico, ma non tutte hanno un buon profilo tossicologico.
E’ possibile allora scegliere prodotti cosmetici privi di sostanze dannose per tutelare la nostra salute?
Per rispondere a queste domanda dobbiamo fare chiarezza su una serie di concetti:

1) Che cosa si intende per sostanza tossica?
La tossicità è scientificamente definita come la capacità di una sostanza di determinare disturbi reversibili o irreversibili dei normali processi fisiologici: le vie di penetrazione delle sostanze tossiche nell’organismo sono l’inalazione, l’assorbimento cutaneo e l’ingestione.

2) Esistono diversi tipi di tossicità?
Se ne possono distinguere principalmente due tipi:
Tossicità acuta: indica gli effetti di una singola dose o di poche dosi ravvicinate nel tempo ed è definita dalla dose letale(1)

Tossicità cronica: indica gli effetti indotti dopo ripetute e prolungate somministrazioni di piccole dosi di sostanza, che singolarmente non sarebbero in grado di provocare effetti dannosi: la dose tossica in questo caso viene raggiunta perché la sostanza si accumula nell’organismo in quanto non riesce ad essere totalmente eliminata (comportamento tipico di sostanze lipofile, cioè affini al grasso cutaneo).
Tra le sostanze con tossicità cronica si distinguono ad esempio quelle:
mutagene: sostanze o preparati che possono indurre mutazioni genetiche nelle cellule viventi;
teratogene: agente che provoca l’alterazione di un evento evolutivo tipico dell’embrione o del feto;
cancerogene: agente che determina un significativo aumento del tasso di tumori maligni in una popolazione;
interferenti endocrini: sostanze in grado di bloccare l’azione di alcuni ormoni o di cambiarne i livelli nell’organismo o di mimarli alterandone i segnali. Ciò può interferire sulla funzionalità del sistema endocrino, causando effetti avversi sulla salute di un organismo o della sua progenie.

3) Se mi espongo ad una sostanza tossica la mia salute è sicuramente in pericolo?
La tossicità di una sostanza esprime un rischio, cioè un concetto statistico: è la stima degli effetti che un agente chimico è in grado di esercitare sugli organismi viventi e sull’ambiente. Il danno effettivamente causato a seguito dell’esposizione dipende invece da tanti fattori: la durata e la frequenza dell’esposizione, la via di penetrazione della sostanza, le sue caratteristiche chimico-fisiche, la sua concentrazione, nonchè le caratteristiche dell’organismo esposto (età, peso, capacità metaboliche).

4) È sempre visibile l’effetto un di un agente chimico?
Generalmente l’effetto tossico di tipo acuto si manifesta in maniera evidente in breve tempo: ad esempio gli effetti acuti di una sostanza dannosa sulla pelle possono essere rossore, bruciore, dermatiti di vario livello di gravità fino ai casi più gravi di ustione e corrosione.
Il contatto con piccole dosi di una sostanza che ha una tossicità di tipo cronico, invece, è più subdolo perché non dà nell’immediato alcun sintomo, ma nel tempo la sostanza si accumula nell’organismo dando luogo al così detto “effetto cocktail”: si può cioè sommare con altri attivi provenienti da fonti diverse e provocare effetti additivi o addirittura sinergici a scapito dell’organismo umano. L’effetto tossico in questo caso si può manifestare anche dopo molto tempo dall’esposizione.

La scelta di prodotti cosmetici privi di sostanze dannose può quindi tutelare la nostra salute? Scegliere cosmetici privi di sostanze con effetti tossici acuti ci evita sicuramente fenomeni sgradevoli come rossore, bruciore e dermatiti. Ancora più importante però è cercare di evitare il più possibile di esporci a sostanze con tossicità cronica perché in questo modo abbassiamo la soglia delle sostanze tossiche bioaccumulabili nel nostro organismo. Per questo motivo Cydonia ha deciso di andare oltre gli standard di sicurezza richiesti dalle normative attuali selezionando e combinando gli ingredienti in base ad una accurata valutazione della dermocompatibilità, del profilo tossicologico acuto e cronico e della biodegradabilità e applicando il principio di precauzione nel caso di mancanza di dati certi. Ad ulteriore garanzia di sicurezza tutti i prodotti della linea Cydonia® sono Nickel tested (Ni<0,00001%) e molti dermatologicamente testati su pelli sensibili. Provate a leggere la lista ingredienti dei nostri prodotti!

 

(1) La dose letale si esprime come DL 50 (mg/kg di peso corporeo) ed è la quantità di sostanza che, somministrata per una determinata via, in una singola dose, in una data specie animale provoca la morte del 50% degli animali sottoposti alla sperimentazione. Più è alta la dose letale DL 50, più è bassa la tossicità acuta.


Che cosa si intende per “pelle mista”?

La pelle mista è un tipo di cute non uniforme che presenta simultaneamente caratteristiche affini alla pelle secca e alla pelle grassa. La composizione del film idrolipidico è quindi variabile nelle differenti aree del volto.

 

Come appare la pelle mista?

La pelle mista appare disomogenea e presenta zone aride e secche (guance, collo, zona perioculare e contorno labbra) alternate ad aree di pelle impura e talvolta lucida, con imperfezioni come punti neri, brufoli, pori dilatati: la così detta zona T (mento, naso, fronte). Il colorito è disomogeneo e la grana della pelle irregolare. Anche la pelle mista, come quella grassa, può diventare “asfittica” soprattutto nella zona T, cioè opaca e spenta con uno strato corneo ispessito e foruncoli e microcisti sotto pelle.

 

Quali sono le cause della pelle pelle mista?

In una pelle mista le ghiandole sebacee non lavorano adeguatamente nelle zone secche e lo fanno in eccesso in quelle grasse, quasi a compensare la carenza di sebo dei tratti più secchi del viso. Questa caratteristica può dipendere da fattori genetici ma può anche accentuarsi con l’età, a causa di sbalzi ormonali o fattori ambientali (sbalzi di temperatura, fumo, inquinamento). Anche lo stress può determinare un’alterazione degli equilibri cutanei. Inoltre l’utilizzo di prodotti cosmetici aggressivi può compromettere il naturale film idrolipidico dell’epidermide, così come un eccesso di detersione, causando un assottigliamento della cute, che diviene inevitabilmente più sensibile, fragile e arida.

 

Quali sono gli errori da non fare?

Gli errori più frequenti per una pelle mista sono simili a quelli suggeriti per la pelle grassa:

 Evitare di ipernutrire la pelle con creme troppo grasse e occlusive.

Evitare di utilizzare fondotinta pesanti e cerosi.

Evitare lavaggi troppo frequenti (più di 2 al giorno) con detergenti aggressivi che asportano completamente il film idrolipidico protettivo causando una reazione di sensibilizzazione, un aumento della produzione di sebo nella zona T e un disseccamento ulteriore nelle zone di pelle arida.

Evitare di utilizzare i così detti “detergenti senza risciacquo”: qualunque prodotto utilizzato per la detersione, se non risciacquato, lascerà inevitabilmente residui di sporco e sostanze lavanti sulla cute che ostruiscono i follicoli e peggiorano il disturbo nella zona T.

Evitare di fumare: fumo e inquinamento aderiscono agli strati superficiali della cute rendendola unta e oleosa e nel tempo causano disidratazione e invecchiamento precoce.

 

Come possiamo prenderci cura della pelle mista?

Non esiste un trattamento cosmetico standard per le pelli miste: è bene valutare attentamente caso per caso. Il consiglio di partenza è quello di prendersi cura della condizione dominante: quando ad esempio la pelle è prevalentemente grassa e meno secca, è preferibile scegliere cosmetici che agiscano sull’equilibrio della produzione sebacea.

✔ Detergere la pelle due volte al giorno in maniera delicata e mirata con prodotti che contengano attivi specifici in grado di eliminare sebo in eccesso e impurezze e favorire il turnover cellulare, ma che siano formulati con tensioattivi delicati e arricchiti con sostanze lenitive e idratanti.

✔ Scegliere prodotti dermocosmetici seboequilibranti e idratanti dermoaffini, cioè riconosciuti e assimilati dalla pelle e quindi in grado di apportare reali benefici.

✔ Applicare regolarmente prodotti che siano in grado di favorire la microesfoliazione fisiologica e fare uno scrub delicato una volta alla settimana, soprattutto in caso di pelle asfittica.

✔ Ricordare che la pelle mista risulta molto suscettibile ai cambi di stagione e agli sbalzi ormonali: è quindi necessario adattare il tipo di prodotto dermocosmetico in funzione delle variazioni osservate nella pelle.

✔ Chi ha una pelle mista, asfittica e disomogenea spesso sente il bisogno di coprire le imperfezioni con il trucco, ma occorre scegliere prodotti per makeup leggeri e delicati e ricordarsi di struccare sempre il viso appena possibile con un detergente eudermico specifico come descritto in precedenza.

Proteggersi dai danni del sole con una protezione solare.

✔ Adottare una dieta equilibrata.

 

Cydonia ha sviluppato prodotti specifici per rispondere a tutti i bisogni della pelle mista:

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Hai ancora dei dubbi su quale sia il tuo tipo di pelle? Continueremo a dedicare nei prossimi approfondimenti delle sezioni specifiche per ciascun tipo di pelle con i consigli mirati sui trattamenti cosmetici più idonei, nell’attesa scrivici su info@cydoniacosmetici.it e richiedi una consulenza.


Che cosa si intende per “pelle sensibile”?

La pelle sensibile rappresenta una condizione di suscettibilità agli agenti esterni che possono essere stimoli fisici-ambientali come caldo, freddo, vento, sbalzi improvvisi di temperatura oppure chimici, come il contatto con detergenti, cosmetici, tessuti. Tali fattori favoriscono la comparsa di fenomeni infiammatori-irritativi.

 

Come appare la pelle sensibile?

La cute sensibile appare solitamente fragile e sottile. A causa della risposta infiammatoria agli stimoli esterni, può presentare segni visibili come eritema (rossore o irritazione), desquamazione, gonfiore e ruvidezza e  sintomi di tipo sensoriale come prurito, tensione, bruciore. Ha delle caratteristiche in comune con la pelle secca, ma non è sempre collegata a questa condizione: ogni tipo di pelle descritto nei precedenti approfondimenti (secca, grassa o mista) può essere “sensibile”. Nei casi severi si possono sviluppare Rosacea o Couperose.

 

Quali sono le cause della pelle sensibile?

La sensibilità della pelle ha origine da un’alterazione della barriera epidermica (film idrolipidico) che facilita la penetrazione di sostanze irritanti, allergeni o batteri i quali scatenano una risposta infiammatoria.

L’indebolimento del film idrolipidico può essere causato da fattori ereditari, climatici, ormonali (invecchiamento), trattamenti farmacologici, uso di saponi e detergenti che rimuovono i lipidi protettivi e provocano uno squilibrio dei livelli naturali del pH.

Tra i fattori che possono scatenare i sintomi tipici della pelle sensibile gioca un ruolo fondamentale anche lo stress, non solo ambientale, ma anche emozionale: cute e sistema nervoso, infatti, sono costantemente in comunicazione. Molto spesso, quindi, quello della pelle sensibile è un disturbo puramente soggettivo le cui cause e sintomi non sono del tutto ben identificabili o standardizzabili.

Può sussistere infine un’origine vascolare della reattività cutanea, quando le pareti dei vasi sanguigni sono indebolite da fattori ambientali, alimentari o per una predisposizione individuale. Se i capillari perdono l’elasticità e si dilatano permanentemente, l’arrossamento da transitorio e reversibile diventa cronico e prende il nome di couperose.

È difficile distinguere tra sensibilità, irritazione e allergia cutanea. Certamente sussiste una correlazione tra pelle sensibile e patologie dermatologiche (dermatite atopica, rosacea, psoriasi, dermatite seborroica, acne, etc.).

 

Quali sono gli errori da non fare?

Gli accorgimenti da seguire per un tipo di pelle sensibile sono molto importanti:

 Evitare, o limitare al massimo, il contatto con stimoli esterni aggressivi che possono danneggiare la naturale barriera cutanea. Tra questi l’eccessiva esposizione solare (peggio ancora in assenza di un’adeguata protezione), gli sbalzi termici, sostanze allergizzanti come profumi e oli essenziali, coloranti e conservanti (tra questi il metilisotiazolinone è un allergene ad alto rischio).

 Applicare creme e detergenti senza strofinare la pelle e sciacquare con acqua tiepida (se troppo calda favorisce la dilatazione dei capillari), asciugare tamponando la pelle con asciugamani in cotone morbido.

Evitare lavaggi troppo frequenti con detergenti aggressivi che asportano completamente il film idrolipidico protettivo causando una reazione di sensibilizzazione e inaridimento della pelle.

Evitare di utilizzare i così detti “detergenti senza risciacquo”: qualunque prodotto utilizzato per la detersione, se non risciacquato, rimane a contatto con la pelle e può sensibilizzare la cute o, peggio ancora, irritarla.

Lo scrub e il peeling chimico possono irritare una pelle già di per sé fragile e delicata: è bene praticare lo scrub con moderazione con un burro/olio contenente particelle esfolianti sferiche che, a differenza di quelle di forma irregolare, tipo semi e noccioli vegetali, favoriscono il processo di rinnovamento cellulare senza causare micro lesioni e irritazioni.

Evitare di fumare: la nicotina distrugge l’elasticità dei vasi sanguigni e il fumo si deposita sulla pelle predisponendola più facilmente alle allergie e rendendola più sensibile agli stress esterni.

 

Come possiamo prenderci cura della sensibile?

Tralasciando le manifestazioni cutanee più gravi, che richiedono l’intervento medico e farmacologico, l’obiettivo dell’intervento dermocosmetico per una pelle sensibile è quello di ridurre i sintomi principali (dolore, pizzicore, bruciore e arrossamento), ripristinando al contempo la barriera cutanea alterata.

✔ Scegliere prodotti detergenti  delicati (privi di allergeni, metalli, conservanti aggressivi) privilegiando gli oli detergenti: impurezze e sporco si sciolgono nell’olio e vengono rimossi poi con il risciacquo, quando il prodotto si emulsiona con l’acqua. Abbiamo già segnalato che spesso vanno sotto il nome di oli detergenti prodotti che oli non sono. Suggeriamo quindi di controllare la lista ingredienti: il primo ingrediente deve essere un olio, se invece è l’acqua, non si tratta di un vero olio detergente!

✔ Scegliere prodotti idratanti con pochi ingredienti e dermoaffini, cioè riconosciuti e assimilati dalla pelle e quindi in grado di apportare reali benefici: la riduzione dei principali sintomi di rossore, pizzicore e bruciore e il ripristino la barriera cutanea alterata.

In caso di esposizione solare utilizzare una adeguata protezione.

✔ Prestare particolare attenzione al makeup: per chi non può fare a meno del trucco ricordarsi di struccare sempre il viso appena possibile con un prodotto detergente delicato e sebosimile.

✔ Cercare di allontanare lo stress attraverso uno stile di vita sano, adottando una dieta equilibrata, praticando sport (che libera endorfine, gli ormoni del buon umore), praticare tecniche di rilassamento.

 

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