Come ogni anno, al rientro dalle vacanze, la tua pelle che in estate sembrava sana e uniforme mostra brufoli e imperfezioni?
E’ del tutto normale: si chiama effetto rebound, il modo in cui la cute risponde naturalmente agli stimoli esterni.

Che cosa accade in estate alla tua pelle?

Il sole, preso in piccole dosi, può inizialmente migliorare l’aspetto delle lesioni superficiali:

  • ha un effetto antinfiammatorio e secca un po’ la pelle;
  • stimola la sintesi di vitamina D che aumenta le difese immunitarie contro l’infiammazione;
  • favorisce l’abbronzatura che camuffa le imperfezioni.

L’esposizione ai raggi UV, però, provoca anche delle reazioni negative da parte della pelle, il famoso effetto rebound:

  • aumenta la produzione di sebo che si accumula sul viso;
  • si ispessisce formando tappi di cheratina che impediscono la fuoriuscita del sebo in eccesso.

E’ la combinazione di questi due fattori che scatena la comparsa di lucidità e imperfezioni talvolta già durante le vacanze e spesso al rientro.

Come fare a riportare la pelle in equilibrio?

1. Il primo passaggio, il più importante, è la detersione: non con un detergente qualunque, ma con un prodotto studiato per favorire una dolce microesfoliazione e la disostruzione dei pori senza seccare e aggredire la pelle. Clari-gel è formulato attraverso un bilanciato equilibrio tra agenti esfolianti, tensioattivi delicati di origine naturale e principi attivi idratanti, lenitivi e surgrassanti. Rimuove eccesso di sebo, impurezze, cellule morte senza aggredire la pelle e senza alterare l’equilibrio cutaneo.  Il nostro nuovo Pad velluto è un accessorio utilissimo da abbinare per effettuare una detersione al contempo accurata e delicata.

2. Un’esfoliazione delicata e progressiva è molto importante in questa stagione per agire sull’ispessimento cutaneo, agevolare il distacco delle cellule morte e del tappo di cheratina che ostruisce i pori e intrappola il sebo in eccesso. Physio-peel, rispetto ai normali peeling chimici, è una formulazione innovativa e bilanciata a base di acido lattico, una sostanza naturalmente prodotto dal nostro corpo, con azione levigante, illuminante e seboequilibrante. Grazie alla modulazione precisa della concentrazione dei principi attivi e del pH, consente di massimizzare il risultato con il miglior comfort cutaneo. Puoi utilizzarlo 1 o 2 mesi 2 o 3 volte alla settimana e riprenderlo poi ogni volta che noti squilibri legati al cambio di stagione, stress o alimentazione sregolata. Al bisogno potrai utilizzarlo anche sul corpo per un fantastico effetto levigante e idratante!

3. Usare un prodotto specifico che sia in grado contemporaneamente di liberare il follicolo pilo sebaceo purificando i pori, di calmare l’irritazione e di affinare la grana della pelle. Blemish-line control serum è studiato per intervenire su ciascuna delle cause che genera la comparsa di imperfezioni cutanee e segni di invecchiamento: con acido salicilico e betaglucano minimizza le eruzioni cutanee, ha effetto lenitivo, disarrossante e illuminante e assicura al contempo il giusto grado di idratazione.

Se ascolti i bisogni della tua pelle, con un’adeguata skincare, semplice e mirata e un po’ di costanza potrai presto riportare alla tua pelle un sano equilibrio!


Prima di iniziare a parlare di doppia detersione è importante comprendere un principio chimico basilare e molto semplice: “il simile scioglie il simile”. Per capirlo facciamo un esempio: ti sarà capitato di dover togliere dei residui di ceretta oppure di sporcarti con il grasso nero dell’auto e avrai notato che usare acqua e sapone non serve a molto, ma se massaggi la zona con un po’ di olio vegetale, i residui di ceretta o di grasso si sciolgono immediatamente e, dopo aver passato della carta assorbente, acqua e sapone riescono ad asportare velocemente ogni residuo! Perchè? Il grasso dell’auto o la ceretta sono sostanze molto “apolari”, cioè ancora meno affini all’acqua di quanto non lo sia un olio vegetale. Per questo il sapone, pur avendo una parte capace di agganciare lo sporco, quando entra a contatto con l’acqua del risciacquo, così poco affine al grasso, riesce difficilmente nell’impresa. L’olio vegetale, invece, è in grado di sciogliere sostanze apolari simili a sé, ma è anche una sostanza un po’ meno estranea all’acqua e quindi capace di essere agevolmente lavata via dal sapone. E’ proprio su questo principio che si basa la doppia detersione, la tecnica di skincare coreana di cui tanto si parla, la detersione in 2 step allo stesso tempo profonda e delicata.

STEP1- Detersione per affinità (“il simile scioglie il simile”): con viso e mani asciutte dosare una piccola quantità di olio detergente e massaggiare su tutto il viso. Perfetto è il nostro Olio-gel detergente che scioglie tutte le impurità di natura grassa per “affinità”: make-up (anche quello waterproof), sebo in eccesso, smog. La sua texture fondente a contatto con il calore delle mani e del viso diventa sempre più morbida, donando una sensazione unica sulla pelle.

STEP2 – Detersione per contrasto: direttamente sullo strato di Olio-gel detergente precedentemente applicato massaggiare un detergente schiumogeno che rimuova ogni residuo della prima fase. In base al tipo di pelle pelle è possibile scegliere per il secondo step:

– PELLE GRASSA/MISTA: Clari-gel

– PELLE NORMALE: Soft-gel

– PELLE SECCA: Acqua micellare

 

La doppia detersione è adatta a tutti i i tipi di pelle?

Si ed ecco perché:

– In caso di pelle grassa è proprio il detergente oleoso a rimuovere meglio il sebo, ma il detergente schiumgeno applicato successivamente garantisce la totale rimozione dei residui oleosi, passaggio indispensabile per una pelle grassa e mista!
– per la pelle secca, sensibile e matura è l’unico modo per realizzare una detersione profonda che non intacchi l’equilibrio lipidico già alterato, perchè il detergente oleoso ripristina i grassi di cui sono carenti questi tipi di pelle e limita l’azione del detergente schiumogeno che su una pelle secca potrebbe causare tensione cutanea.

 

Come bisogna dosare i due detergenti?

Premesso che per tutti i prodotti Cydonia sono sempre sufficienti piccole quantità, esattamente come per tutti i trattamenti Cydonia, ascoltando le esigenze della tua pelle imparerai a modulare le quantità in base alla tua tipologia cutanea, alla stagione, al ciclo ormonale allo stato emotivo e creerai il trattamento su misura per te.

 

Ma questa doppia detersione è proprio obbligatoria? Ogni quanto va fatta?

La doppia detersione non è assolutamente obbligatoria! E’ un trattamento in più che dà la possibilità di effettuare una detersione ancora più profonda e accurata senza aggredire in alcun modo la pelle. Puoi farla 1 volta al giorno la sera oppure 1 volta alla settimana in base alle tue esigenze e al tipo di pelle per amplificare ancora di più l’effetto dei prodotti applicati successivamente e dare al tuo viso una luce ancora più bella. Ma se il rischio è quello di iniziare con la doppia detersione per poi abbandonare completamente per pigrizia, opta per la detersione semplice fatta con costanza!
Liberare il viso dalle impurezze mattina e sera è importantissimo, ma se scegli il detergente Cydonia più adatto a te e lo usi mattina e sera con costanza hai già fatto un ottimo salto di qualità nella tua skincare routine e te ne accorgerai presto guardandoti allo specchio, sempre che non se ne accorga prima qualcun altro e ti dirà : “Wow! Che cosa hai fatto al viso?”


Sicuramente ti sarà capitato di chiederti come mai nel mercato cosmetico si riscontrano differenze di prezzo così marcate tra prodotti della stessa categoria. Cercando informazioni in rete non è semplice farsi un’idea chiara: alcuni articoli mettono in guardia dai prezzi troppo alti, che sarebbero giustificati solo da packaging scintillanti e pubblicità, altri vorrebbero dimostrare come prodotti da pochi euro al supermercato possano vantare un’efficacia da cosmeceutico. Influencer o presunti esperti ogni giorno smascherano o demoliscono cosmetici ritenuti troppo costosi attraverso un semplice procedimento additivo: sommando i costi delle singole materie prime elencate nell’INCI (la lista ingredienti) dimostrerebbero che il prodotto costa decine di volte di più di quello che realmente vale.

Ma da che cosa dipende veramente il prezzo di un cosmetico?

Iniziamo con il chiarire che il costo di un cosmetico non è la somma dei costi degli ingredienti come potresti calcolare per la torta fatta in casa, ma dipende da tantissimi fattori. Ne elenchiamo alcuni:

1) comunicazione, packaging, design, fotografia, pubblicità in tutte le sue forme,

2) ricerca e sviluppo (messa a punto delle formulazioni),

3) test di stabilità, compatibilità con il packaging e valutazione della sicurezza,

4) materie prime,

5) produzione e confezionamento (trasformazione dalle materie prime al prodotto finito),

6) commercializzazione e logistica.

Generalmente, che si tratti di un prodotto di tipo tradizionale, dermatologico o così detto “naturale”, un cosmetico nasce per lo più come operazione di marketing e la voce di costo più alta è, nella maggioranza dei casi, quella che trovi al punto 1). Per questo spesso restano meno risorse da investire in ricerca, sviluppo e selezione di materie prime di alto livello qualitativo e la strategia è quella di affidare sia la produzione che la formulazione a laboratori conto terzi che possono proporre gli stessi prodotti a più clienti utilizzando formulazioni economiche a basso contenuto di principi attivi (gli ingredienti più costosi). Si evince che, al netto delle economie di scala (più pezzi vendi e più è basso il costo di ogni pezzo), è abbastanza improbabile, se non impossibile, che un prodotto molto economico riesca a mantenere un alto livello qualitativo. Al contrario, però, un prezzo più alto potrebbe derivare da molteplici fattori: ingenti investimenti sul marketing e sulla qualità percepita a discapito della qualità reale oppure semplicemente l’impostazione di una marginalità molto alta; ma esistono anche dei casi in cui il costo maggiore è legato ad investimenti importanti in ricerca e sviluppo e studio delle materie prime, dei principi attivi e delle formulazioni.

Come orientarsi quindi nella scelta?

Se sei alla ricerca di un prodotto che possa davvero migliorare lo stato di salute della tua pelle, cerca marchi che investono, più che sull’immagine e la pubblicità, nella scelta delle materie prime e nella ricerca di formulazioni efficaci e dermocompatibili.

Ecco quindi 8 consigli utili per orientarti :

1- scegli cosmetici che associano materie prime di nuova generazione a quelle di efficacia consolidata;

2- controlla la provenienza, l’etichetta, l’INCI;

3- diffida da prodotti troppo economici, da quelli che puntano tutto sul profumo, sulla texture o su sostanze prestigiose come oro, diamanti o caviale la cui azione non sia supportata da studi di efficacia in vivo;

4- diffida anche dai brand che si accontentano di essere “naturali” senza investire sulla dermcompatibilità, l’innovazione e le formulazioni;

5- diffida dal così detto “greenwashing”: la strategia di comunicazione finalizzata a costruire un’immagine green per distogliere l’attenzione da comportamenti meno coerenti dal punto di vista ambientale;

6- cerca di capire se l’azienda ha un’attività di ricerca e sviluppo interna e se ha formule originali;

7- valuta la trasparenza della comunicazione e rivolgiti direttamente all’azienda per chiedere informazioni.

8- Ricorda che i processi ricerca, sviluppo e di messa a punto di formulazioni innovative e performanti sono lunghi e costosi e devono necessariamente essere tenuti in considerazione nel costo finale del prodotto.

Nella giungla del mercato cosmetico Cydonia® è la tranquillità di un gesto quotidiano che rispetta l’ecosistema cutaneo e ambientale: ripartendo dai reali bisogni della pelle abbiamo capovolto il classico percorso con cui viene creato il prodotto, escludendo strategie di marketing fatte a priori e puntando tutto sulla ricerca. Con rigore scientifico abbiamo studiato formulazioni innovative, capaci di veicolare i principi attivi più performanti per mimare quel perfetto processo fisiologico con cui una cute sana e giovane mantiene bellezza ed equilibrio. Così abbiamo creato la routine Cydonia®: mirata, efficace ed essenziale, senza prodotti superflui e ingredienti inutili o dannosi per la pelle ed il Pianeta. 


Peeling: che cos’è?

Molto spesso il peeling viene erroneamente confuso con lo scrub. È quindi importante anzi tutto capire la differenza tra i due trattamenti: mentre lo scrub svolge un’azione meccanica che consiste nell’abrasione dello strato superficiale della cute per promuovere il distacco di cellule morte, il peeling è un trattamento che avviene attraverso l’applicazione di sostanze acide che rimuovono più in profondità le cellule cutanee devitalizzate e altre impurezze e stimolano il ricambio cellulare.


A cosa serve?

Il peeling è potenzialmente un trattamento molto efficace in grado di far fronte a molteplici problematiche cutanee come invecchiamento, macchie, acne, disidratazione ed è un ottimo trattamento preparatorio perché facilita la penetrazione degli attivi applicati successivamente.

Come fa ad agire contemporaneamente su tutte queste problematiche cutanee?
I peeling agiscono, abbassando il pH, mediante un processo cheratolitico che rompe i legami tra i corneociti (cellule dell’epidermide) e quindi favorisce il distacco e l’allontanamento delle cellule morte; allo stesso tempo vengono stimolati i meccanismi di rinnovamento dello strato corneo.

  • Azione anti-age: il peeling uniforma la superficie cutanea con un effetto levigante e illuminante e stimola al sintesi di collagene attenuando gli inestetismi legati all’invecchiamento cutaneo come le piccole rughe.
  • Azione sulle macchie cutanee: il peeling favorisce il ricambio cellulare e la sostituzione progressiva delle cellule iperpigmentate con cellule nuove.
  • Azione anti-acne: il peeling favorisce il distacco delle cellule morte e quindi aiuta la disostruzione dei pori, inoltre il suo effetto esfoliante migliora l’aspetto delle cicatrici post-acne.
  • Azione preparatoria: grazie alla sua azione esfoliante facilita la penetrazione degli attivi applicati successivamente.

 

Da che cosa dipende la capacità esfoliante?

Talvolta viene dichiarata in etichetta la concentrazione dell’acido, ma questo parametro di per sé non è un’informazione sufficiente a determinare la capacità esfoliante, perché questa dipende da 3 fattori da considerare insieme:
– la forza dell’acido
– la concentrazione dell’acido
– il pH

Il ph fisilogico della nostra pelle è mediamente 5.5, ma può variare in funzione dell’età e del sesso e nelle diverse zone del corpo.
Variando i 3 parametri sopra elencati si possono ottenere peeling da molto superficiali e superficiali a medi e profondi.


Esistono delle controindicazioni?

Parlare di controindicazioni per i peeling in generale non ha molto senso perché, come abbiamo detto, esistono davvero molti tipi diversi di peeling a seconda del tipo di acido, della sua concentrazione e del suo pH. In generale i peeling medi e profondi vengono effettuati solo da professionisti e medici specializzati in medicina estetica o dermatologia che valuteranno caso per caso il percorso e il trattamento più idoneo per ogni paziente, adotteranno le misure appropriate in caso di reazioni avverse e soprattutto daranno tutte le indicazioni al paziente per ripristinare rapidamente la funzione barriera della pelle e lenire l’infiammazione indotta.
I peeling domiciliari, invece, sono più superficiali: quelli classici a base di AHA (alfa idrossiacidi, glicolico, citrico, mandelico, malico) possono comunque provocare bruciore, rossore e sensazione di calore, in particolare l’acido glicolico è una molecola piccola che tende a penetrare rapidamente.
In generale è sempre un trattamento controindicato in caso di cute molto sensibile, irritata, affetta da dermatiti o con couperose. Un peeling troppo rapido e aggressivo, praticato frequentemente, senza rispettare rigorosamente i tempi di posa e le indicazioni riportate in etichetta, può causare sensibilizzazione cutanea, eritema, assottigliamento eccessivo dello strato corneo con esposizione eccessiva ai danni del sole e quindi uno stato infiammatorio che alla lunga può causare, paradossalmente, un peggioramento dello stato di salute ed un invecchiamento precoce.
Il peeling quindi, specialmente se non effettuato sotto controllo di uno specialista (medico o estetista) è un trattamento che va scelto ed effettuato con grande attenzione.

Physio-peel, il nuovo peeling progressivo e fisiologico di Cydonia, nel pieno rispetto della filosofia formulativa che da sempre ci caratterizza, è formulato con principi attivi dermosimili modulandone la concentrazione e il pH fino ad ottenere il massimo risultato con il miglior comfort cutaneo. Tra tutti gli alfa idrossiacidi abbiamo scelto l’unico naturalmente prodotto dal nostro organismo: l’acido lattico, che fa parte del nostro fattore naturale di idratazione (NMF) e ha per questo dimostrando la migliore tollerabilità cutanea a fronte della sua capacità esfoliante ed efficacia nello stimolare la produzione di collagene e l’idratazione profonda. Lo abbiamo abbinato all’acido fitico, un potente antiossidante presente in natura in molti semi e cereali, con azione dimostrata nel ridurre l’iperpigmentazione e nel riequilibrare la produzione sebacea.
La sua azione è quindi al contempo gentile ed efficace per donare da subito una pelle morbida, luminosa e levigata e nel tempo un miglioramento del tono cutaneo, delle macchie e delle problematiche legate ad un’acne lieve o moderata. E’ inoltre ideale come trattamento preparatore in caso di trattamenti di medicina estetica e per molti trattamenti skincare viso e corpo perché ne agevola la penetrazione dei principi attivi.


La maggior parte delle aziende cosmetiche investe gran parte delle proprie risorse per massimizzare la qualità percepita dei loro prodotti, cioè l’impatto che i prodotti hanno sui nostri sensi: la vista di un packaging che ci colpisce per la sua bellezza, eleganza o particolarità, l’olfatto che viene catturato da un profumo avvolgente che ci ricorda immediatamente momenti sereni e rilassanti, il tatto che viene appagato da una texture setosa ed evanescente. Si lavora molto anche sull’efficacia percepita, che dipende dalla presenza nelle formulazioni di sostanze in grado di simulare effetti immediati. Si tratta ad esempio di materie prime prese in prestito dal mondo del makeup, come le cosiddette “particelle soft focus” che riflettono e diffondono la luce in maniera tale da rendere rughe e difetti meno evidenti, oppure di pigmenti come quelli verdi che neutralizzano i rossori sul viso. Si tratta però di effetti puramente ottici: dopo la detersione il nostro viso tornerà esattamente come prima, proprio come avviene con il makeup.

 

Tu cosa cerchi quando scegli un prodotto cosmetico? Qualcosa che sia capace di appagare i tuoi sensi, ma che è poco più che makeup, oppure qualcosa che sia davvero in grado di migliorare lo stato di salute della tua pelle e il suo aspetto? Come puoi riconoscere un cosmetico che abbia una qualità oggettiva e reale in grado di produrre benefici strutturali e duraturi sulla tua pelle?

  1. Le materie prime devono essere scelte scrupolosamente sulla base del loro profilo tossicologico e della dermocompatibilità.
  2. I principi attivi devono essere corredati da prove di efficacia in vivo (su volontari) e utilizzati alla percentuale di massima efficacia.
  3. I principi attivi devono essere inseriti in un’architettura formulativa che li veicoli per ottenere la massima biodisponibilità (la presenza di alte concentrazioni di principi attivi efficaci da sola non basta).

Tuttavia il cosmetico non è un farmaco e non può essere una “punizione”: deve essere piacevole! Anche la gradevolezza e l’attenzione ai particolari concorrono ad un alto livello di qualità reale, ma solo quando non sono fine a se stessi. Una sensorialità gradevole è importante perché aumenta la disponibilità dell’utilizzatore a proseguire il trattamento per un tempo sufficiente  ad ottenere dei risultati, cioè almeno 1 ciclo cellulare (circa 28 giorni). Inoltre la serietà di un’azienda cosmetica si nota anche dall’attenzione ad alcuni particolari:

  • un packaging che sia funzionale all’utilizzo, che garantisca una buona erogazione, la massima igiene e la massima compatibilità chimica con il contenuto;
  • la presenza di spiegazioni trasparenti e approfondite sulla composizione del prodotto, il suo meccanismo d’azione, come si utilizza e a chi è destinato;
  • la disponibilità di campioni gratuiti che consentano di testare la tollerabilità cutanea e la gradevolezza prima di effettuare l’acquisto.

 

Se sei alla ricerca di un prodotto realmente efficace prova i dermocosmetici Cydonia e fai un test: dopo il primo mese di utilizzo prova a trascorrere una intera giornata senza applicare alcun prodotto e senti com’è la tua pelle: continuerai a sentirla morbida, elastica e luminosa, segno che i prodotti Cydonia hanno davvero migliorato la salute della tua pelle dall’interno.


Perché in inverno soffriamo maggiormente di prurito cutaneo?
Con l’arrivo del freddo invernale gli effetti positivi del sole, tra cui la sintesi di vitamina D, vengono a mancare, i vasi sanguigni tendono a contrarsi per risparmiare il calore e la pelle diminuisce drasticamente la produzione di lipidi cutanei. Il risultato è una cute meno nutrita e più vulnerabile nei confronti degli agenti esterni come freddo, vento e aria secca che tendono a far disidratare ulteriormente la pelle. Tale situazione può essere ancora più evidente nei bambini la cui barriera cutanea è ancora immatura fino ai 2 anni circa e resta comunque più delicata durante tutta l’infanzia.

Per questi motivi in inverno possono manifestarsi le così dette dermatiti da freddo, mentre peggiorano notevolmente le patologie dermatologiche già in atto, come la dermatite atopica e la psoriasi, già caratterizzate da un difetto della funzione barriera.

La cute secca che inizia a desquamare è proprio la causa del così detto prurito invernale, spesso molto fastidioso e in genere più accentuato la sera quando ci spogliamo.


Come prevenire e curare?

La secchezza cutanea invernale, il prurito e le dermatiti collegate con la stagione fredda possono essere trattate con alcune particolari attenzioni:

1) Optare per lavaggi veloci, meno frequenti con oli detergenti sebosimili (non utilizzare detergenti schiumogeni!). Oliogel detergente Baby Cydonia è il prodotto da scegliere: costituito esclusivamente da oli di origine vegetale è un innovativo olio in gel che deterge delicatamente per affinità senza asportare il film idrolipidico cutaneo.

2) Asciugare meticolosamente la cute dopo il lavaggio

3) applicare una crema specifica dermoaffine che sia in grado di favorire il ripristino della naturale barriera idro-lipidica cutanea e calmare al contempo bruciore, prurito e arrossamento. Lenitopic crema Cydonia è un’emulsione eurdermica contenente un pool di attivi calmanti e lenitivi sul prurito alla massima concentrazione efficace, veicolati in una formulazione attiva nel ripristinare la barriera cutanea.


Negli ultimi mesi molte persone ci hanno chiesto aiuto per trattare mani seriamente danneggiate da dermatiti, secchezza ed escoriazioni, dopo aver provato diversi prodotti senza ottenere risultati. In particolare abbiamo notato quanto siano aumentate queste dermatiti nei bambini, complici il freddo e l’uso frequente dei gel disinfettanti a scuola.

 

Quali sono gli effetti del freddo?

Nel pieno della stagione invernale la pelle delle mani è una delle zone più esposte agli agenti esterni che possono impoverire o asportare il film idrolipidico protettivo della cute causando secchezza, screpolatura e arrossamento e nei casi più severi anche ragadi e fissurazioni. Tale effetto può essere ancora più marcato nei bambini, la cui barriera cutanea è ancora immatura.

 

Quali sono gli effetti dei lavaggi frequenti e dell’uso di disinfettanti?

Ormai da mesi seguiamo l’importante indicazione di lavare spesso le mani e quando non è possibile, di utilizzare i gel idroalcolici disinfettanti, molto diffusi anche nelle scuole per garantire il contenimento della diffusione del COVID-19. Tali misure, pur essendo assolutamente necessarie in questo periodo, peggiorano la disidratazione della pelle poiché si sommano agli effetti del freddo nell’asportare completamente il film idrolipidico cutaneo.

 

Possono insorgere complicazioni?

Una cute così esposta può essere più facilmente colonizzata dai batteri e quindi più vulnerabile alle infezioni.

 

Come intervenire?

Cydonia consiglia per adulti e bambini:

1) utilizzare detergenti delicati per i lavaggi

2) asciugare sempre accuratamente le mani

3) utilizzare gel idroalcolici che contengano anche sostanze umettanti come la glicerina

4) applicare quotidianamente, più volte al giorno, la Crema riparatrice mani e unghie Cydonia applicando un impacco più abbondante la sera per nutrire a fondo e ammorbidire la cute, calmare il bruciore e favorire i processi riparativi della pelle ripristinando la funzione barriera.

 

È una grande gioia sapere che sempre più persone, utilizzando i prodotti Cydonia, hanno risolto completamente il loro problema cutaneo, specialmente quando si tratta dei più piccoli!


Sai qual è il passaggio più importante della tua beauty routine?

Che cosa fare se la pelle è impura, con punti neri o brufoli? E se appare lucida o asfittica? E se la vediamo, disidrata, sensibile, irritata o segnata da macchie e rughe? Di solito la prima cosa che cerchiamo è una buona crema che possa risolvere ogni problema e magari siamo anche disposti a spendere parecchio pur di trovare il nostro prodotto ideale, ma poi spesso non riscontriamo alcun miglioramento. Perché? Perché abbiamo trascurato un aspetto fondamentale: la detersione!

Qualunque sia la problematica cutanea che vogliamo trattare, l’azione dei vari prodotti specifici sarà per lo più vanificata se non si inizia sempre da una corretta routine di pulizia, che non è solo eliminazione dello sporco, ma è un vero e proprio trattamento di cura per la pelle perché previene il deposito di batteri, impurità ed accumuli di sebo e la prepara a ricevere il successivo trattamento. E’ infatti inutile utilizzare una crema se le sostanze attive rimangono in superficie sullo sporco accumulato durante la giornata.

Il passaggio della detersione purtroppo è spesso sottovalutato, ecco di seguito gli errori più comuni:

1) Non lavarsi il viso per pigrizia (a molte sarà capitato di pensare: “Non ho bisogno di lavarmi la faccia, tanto non mi sono nemmeno truccata!” oppure “Sono troppo stanca stasera, mi struccherò domattina”).  Make-up e impurità lasciati sul viso per tutta la notte possono causare irritazioni cutanee ed oculari e possono favorire la comparsa di acnebrufolipori dilatati e invecchiamento precoce.

2) “Lavarsi” solo con acqua: anche se non ci si trucca bisogna considerare che le impurezze, lo sporco, gli inquinanti hanno una natura lipofila (grassa) e l’acqua, da sola, non è in grado di asportarli.

3) Lavarsi il viso tutti i giorni, ma con un detergente troppo aggressivo: un’eccessiva detersione tende a rimuovere il film idrolipidico che riveste la pelle, inaridendola e rendendola più  sensibile e soggetta ad infiammazioni e brufoli: è un controsenso aggredire la pelle con un detergente inadatto per poi utilizzare abbondanti dosi di costose creme per riparare al danno del detergente stesso!

4) Non lavarsi il viso per paura di seccare ulteriormente una pelle già arida in partenza. Il timore è giustificato proprio perché, come detto in precedenza, esistono in commercio molti prodotti detergenti con formulazioni troppo aggressive. Utilizzare invece un detergente delicato e adatto alla propria tipologia di pelle non solo non arreca alcun danno, ma è un trattamento fondamentale per una pelle più sana, elastica e luminosa.

 

Quante volte al giorno va lavato il viso?

Due volte al giorno, al risveglio e alla sera massaggiando delicatamente viso, orecchie e collo con una piccola quantità di detergente specifico, prestando attenzione agli occhi. Risciacquare con acqua tiepida e asciugare bene tamponando. Terminare con l’applicazione del siero e della crema. Alla sera, se necessario, asportare prima il trucco, in particolare dagli occhi, con un dischetto di cotone imbevuto di acqua micellare.

Una o due volte alla settimana è consigliabile applicare uno scrub. Attenzione: le particelle esfolianti di forma irregolare, come semi e noccioli vegetali, possono causare micro lesioni sulla cute; gli scrub con particelle esfolianti di forma sferica, invece, rimuovono con delicatezza impurezze e cellule morte favorendo il processo di rinnovamento cellulare.

 

Come scegliere il giusto detergente viso?

✔  Anzi tutto va scelto un detergente specifico per il proprio tipo di pelle (grassa, mista, secca, sensibile).
✔  Anche in caso di pelli grasse, miste o asfittiche scegliere formulazioni sempre bilanciate e delicate, con tensioattivi delicati, PEG-free, testati per non alterare il film idrolipidico cutaneo e arricchite con sostanze idratanti e surgrassanti a pH isodermico.
✔  Per le pelli secche, invece, sono molto indicati gli oli detergenti che detergono per affinità (cioè sulla base del principio chimico “il simile scioglie il simile”) lasciando la cute fresca, morbida ed elastica.
✔  Per tutti i tipi di pelle è importante non esporsi a sostanze dannose e quindi controllare la lista ingredienti prima di scegliere il prodotto. A maggior ragione per pelli particolarmente sensibili, sia che si opti per un olio detergente o per un detergente più classico si devono privilegiare formulazioni con pochi ingredienti delicati, con profumazioni prive di allergeni e con conservanti delicati

Cydonia® ha sviluppato una serie di detergenti viso per ciascun tipo di pelle studiati per non alterare il naturale equilibrio idrolipidico e ridurre i rischi di sensibilizzazione e intolleranze. La loro azione specifica è sempre bilanciata in formulazioni che, utilizzate con costanza, costituiscono un vero e proprio trattamento di salute e bellezza oltre che una piacevolissima coccola per una pelle pulita liscia e morbida.

ACQUA MICELLARE, arricchita con attivi idratanti e lenitivi, rimuove velocemente trucco e impurità con efficacia e delicatezza senza altera il naturale equilibrio cutaneo  e garantendo la massima tollerabilità anche sugli occhi e le pelli più sensibili.

SOFT-GEL a base di fruttosio e tensioattivi delicati derivati da zucchero, olio di babassu e aminoacidi dell’avena. Ricco di surgrassanti, privo di allergeni, PEG e conservanti, è studiato per ottenere la massima tollerabilità cutanea.

CLARI-GEL detergente viso dolcemente esfoliante per pelle grassa, mista e matura con discromie e imperfezioni. Peg-free e poco schiumogeno, rimuove eccesso di sebo e impurezze, purifica la pelle e la prepara per il successivo trattamento senza seccarla grazie al bilanciato equilibrio della sua formulazione.

OLIO-GEL DETERGENTE  formula innovativa di olio in gel che deterge delicatamente per affinità: impurezze e sporco vengono rimossi poi con il risciacquo, quando il prodotto si trasforma in un latte morbidissimo che lascia la pelle fresca, nutrita ed elastica. Ideale per pelli secche, sensibili e mature

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Hai ancora dei dubbi su quale sia il detergente viso più adatto a te? Scrivici a info@cydoniacosmetici.it e richiedi una consulenza personalizzata.


Perché preferire prodotti cosmetici contenuti in flaconi Airless?

Che cosa accade ogni volta che apri un vasetto di crema e prelevi il prodotto con le dita? Già all’apertura un’ampia superficie di crema entra in contatto con l’umidità e con l’aria che può ossidare il prodotto e i suoi principi attivi e, con l’uso prolungato, l’intensità della profumazione può gradualmente diminuire. Nel prelevare il prodotto con le dita, inoltre, per quanto siano pulite, lo si può contaminare con vari microorganismi che proliferano facilmente in un ambiente favorevole come quello di una crema, che è un’emulsione di acqua e olio. Ciò porterebbe ad un deterioramento del cosmetico e quindi, per evitarlo, queste formulazioni devono essere protette attraverso l’aggiunta in concentrazione adeguata di conservanti che impediscano la proliferazione di muffe e batteri anche in condizioni così estreme. Per compensare la possibile perdita di intensità della profumazione, inoltre, a volte è necessario aumentarne la concentrazione. Considerando che conservanti e profumi sono i maggiori responsabili di reazioni di sensibilizzazione e allergie e che una volta ossidati molti principi attivi perdono di efficacia, si può dedurre che il vasetto non è certo la scelta ottimale per un prodotto che risulti il più possibile dermocompatibile, sicuro ed efficace.

In questo periodo più che mai l’attenzione è focalizzata sulla ricerca di soluzioni più igieniche con la minor possibilità di contaminazione del prodotto. La tecnologia airless (“senza aria”) è sicuramente la risposta migliore per questa ed altre esigenze. Si tratta di un particolare sistema di erogazione che, grazie alla presenza di una parte mobile all’interno del flacone (un pistone o un sacchetto che collassa su se stesso), va sotto vuoto quando viene azionato il dosatore, permettendo la fuoriuscita del prodotto. La formulazione, quindi, non entra mai in contatto con l’aria, con una serie di vantaggi:

✔  Massima igiene e protezione del prodotto da contaminazioni e quindi sicurezza microbiologica anche con conservanti più delicati
✔  Protezione dei principi attivi e della loro efficacia
✔  Possibilità di realizzare prodotti senza profumo o con basse concentrazioni di fragranza
✔  Erogazione della totalità del prodotto senza sprechi
✔  Dosaggio più accurato del prodotto
✔  Praticità d’uso (funziona anche capovolto)

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Che cos’è la dermatite atopica?
Le patologie cutanee caratterizzate da fenomeni infiammatori vengono definite in maniera generica dermatiti. Ne esistono di diversi tipi e sono legate a cause differenti. La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica e recidivante non contagiosa della cute che colpisce il 15-30% dei bambini e l’2-10% degli adulti(1)(2). E’ caratterizzata da lesioni eczematose più o meno diffuse, arrossamento, desquamazione, prurito intenso e persistente che innesca, soprattutto nei bambini, un circolo vizioso poiché genera il bisogno di grattarsi e ciò rende gli strati sottostanti ancora più vulnerabili e irritati. I sintomi hanno un tipico andamento a fasi alterne, quella acuta, in cui la pelle risulta infiammata e pruriginosa e quella cronica (detta anche fase di remissione) in cui la pelle è secca o molto secca e irritabile.


Da che cosa dipende?

La manifestazione della dermatite atopica è il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici, immuni, infettivi e ambientali che possono incidere pesantemente sulla qualità di vita di adulti e bambini. Un fattore determinante è l’impoverimento della barriera cutanea, in cui gioca un ruolo importante l’alterazione del gene codificante la filaggrina, una proteina fondamentale per una corretta idratazione dello strato corneo(3). Diversi studi dimostrano che la disfunzione della barriera cutanea nella dermatite atopica e il conseguente processo infiammatorio possono essere innescati da allergeni come i pollini o alcuni allergeni alimentari, dal contatto con alcuni tessuti e soprattutto dagli acari(4). Il rapido aumento, nelle ultime decadi, dell’incidenza delle malattie allergiche nei paesi industrializzati è solo in parte attribuibile ad una sottostimata diagnosi nel passato: gli studi più recenti aprono la strada per approfondimenti su meccanismi epigenetici della dermatite atopica, che prendono in considerazione la capacità dei nostri geni di variare la loro espressione in risposta a stimoli ambientali: tali alterazioni sono trasmissibili anche se non implicano vere e proprie mutazioni del DNA(5). L’ambiente, dunque, sembra giocare un ruolo molto importante e per ambiente si intendono allergeni, sostanze inquinanti, tipo di alimentazione, infezioni batteriche o virali, microbiota cutaneo e intestinale, ma anche stress e tipo di relazioni affettive che circondano il paziente.


Come trattare la dermatite atopica?

Gli ultimi studi suggeriscono pertanto un approccio terapeutico articolato e multidisciplinare che può essere così schematizzato(2)(6):

  1. Identificare e allontanare i fattori scatenanti: è importante applicare precocemente misure di prevenzione ambientale per evitare il contatto con gli acari (coprimaterassi, aspirapolvere con filtri Hepa etc), evitare il contatto con tessuti di lana o sintetici privilegiando il cotone morbido chiaro, evitare alcuni allergeni alimentari (in particolare latte e uovo in età inferiore ai 12 mesi), evitare l’uso di cosmetici e detergenti aggressivi.
  2. Terapia topica a lungo termine: si avvale, insieme all’eventuale utilizzo di farmaci antinfiammatori definiti dal dermatologo, dell’uso di bagni ed emollienti che sono i cardini della terapia. I lavaggi sono importanti perché riducono il contatto con gli allergeni e le eventuali colonizzazioni batteriche ed evitano il ristagno di sudore che aumenta l’infiammazione generando rossore e prurito, ma allo stesso tempo un’eccessiva detersione potrebbe peggiorare le alterazioni della barriera cutanea. Pertanto si suggeriscono bagni rapidi con olio detergente e acqua tiepida evitando l’uso di sapone (che ha un pH troppo elevato) e di detergenti schiumogeni, asciugando senza sfregare la cute(2). Un efficace trattamento dermocosmetico della dermatite atopica, inoltre, si basa sull’applicazione di emulsioni che agiscano su più livelli abbinando principi attivi lenitivi, in grado di calmare prurito, bruciore e arrossamento e sostanze idratanti ed emollienti, capaci di aumentare l’idratazione e di migliorare la funzione barriera della cute. Quest’ultima importante azione è esercitata da lipidi fisiologici come le ceramidi e gli acidi grassi poliinsaturi: ridotti livelli di ceramidi non solo impoveriscono il “cemento lipidico” cutaneo, ma rendono la strato corneo più suscettibile di colonizzazione batterica. Andando a riparare il difetto di barriera e a ripristinare l’elasticità e l’idratazione cutanea, aumentano le difese della pelle e si riduce l’esposizione a germi e allergeni sensibilizzanti con effetto positivo anche sul prurito stesso. E’ riconosciuta l’importanza di affiancare alla terapia farmacologica un trattamento dermocosmetico emolliente e lenitivo che compensi le alterazioni cutanee causata dai corticosteroidi ed è dimostrato che il trattamento dermocosmetico specifico quotidiano permette una prevenzione delle recidive e una conseguente riduzione dell’uso degli steroidi topici(2).
  3. Optare per un’alimentazione ricca di frutta, verdura (antiossidanti) e di pesce (omega 3, vitamina D)
  4. non sottovalutare l’aspetto emotivo del paziente affetto da dermatite atopica: a causa dei sintomi acuti e insopportabili i bambini possono diventare irascibili e nervosi, l’aspetto della pelle può generare insicurezza, gli adulti possono sviluppare problemi di ansia innescando un circolo vizioso in cui la dermatite genera stress e lo stress peggiora la dermatite.


A che cosa prestare attenzione?

  1. È importante tener presente che nei pazienti affetti da dermatite atopica la barriera cutanea non integra favorisce la penetrazione di allergeni e molecole irritanti, pertanto sono da preferire emollienti con pochi ingredienti, selezionati sotto il profilo tossicologico, privi di profumi e con conservanti poco allergizzanti.
  2. Tra le forme cosmetiche da utilizzare si sconsigliano gli unguenti occlusivi, specie in ambienti caldo-umidi, perché possono ostacolare la sudorazione e quindi causare prurito. Molto più adatte sono le emulsioni (creme) costituite sia da una fase grassa che da una fase acquosa.
  3. Il trattamento dermocosmetico va applicato anche quando si verifica un netto miglioramento dell’infiammazione e anche d’estate perché il mantenimento del risultato ottenuto è fondamentale per limitare la frequenza delle fasi acute.

 

Cydonia ha creato un protocollo dermocosmetico dedicato alla dermatite atopica nel bambino e nell’adulto costituita da prodotti nickel tested e dermatologicamente testati su pelli sensibili, formulati con ingredienti accuratamente selezionati sulla base della dermocompatibilità e del profilo tossicologico acuto e cronico:
detersione con OLIOGEL DETERGENTE BABY, un innovativo olio detergente in gel che deterge delicatamente per affinità la cute sensibile di tutte le età senza aggredirla;
trattamento delle fasi acute con LENITOPIC CREMA lenitiva, idratante ed emolliente viso-corpo studiata per favorire il ripristino della naturale barriera idro-lipidica cutanea e calmare bruciore, prurito e arrossamento in caso di dermatite atopica e da contatto dell’adulto e del bambino;
trattamento di mantenimento con CREMA NUTRIENTE BABY emulsione ricca di emollienti naturali dalla texture morbida e confortevole ideale per nutrire, proteggere e rinforzare la delicata barriera idro-lipidica cutanea.
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(1) Dermatite atopica. Linee guida e raccomandazioni SIDEMAST (società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse)
(2) La cute dell’atopico – rivista di immunologia e allergologia pediatrica 2016 8-15
(3) Rivista di allergologia e immunologia pediatrica 02/2014 39-40
(4) Proteolitically active allergens cause barrier breakdown – J. Invest. Dermatol. 2008 Aug; 128 (8):1878-80
(5) M. Baldini, L. Boselli, G. Fenu, M. Giampietri, G. Paci – La genetica dell’atopia – Rivista di Immunologia e Allergologia pediatrica
(6) Terapia a lungo termine della dermatite atopica – Nunzia Maiello dipartimento di pediatria II università di Napoli